“Ora ti pianto”!: Da una ex discarica spunta un piccolo parco

“Ora ti pianto”!: Da una ex discarica spunta un piccolo parco

 

Siamo a Copertino, nella zona 167 denominata “Gelsi”, dove da una vasta discarica circondata da rovi, scenario di puntuali incendi dolosi è nato un grazioso giardino pubblico. Effettivamente, si tratta di un fatto degno di nota, perché, di solito, siamo abituati a vedere i giardini pubblici trasformati in discariche e non viceversa.

 

 

 

Il terreno in questione è proprio affianco all’Istituto Comprensivo Giovanni Falcone, di circa un ettaro e, da vigneto qual era, si presentava come una vasta discarica circondata da rovi, scenario di puntuali incendi dolosi. All’amministrazione comunale arrivano ben presto le sollecitazioni degli abitanti del quartiere, stanchi dei cattivi odori, della sporcizia e dell’aria poco salubre; ma è tutto inutile.

 

Una Bella Storia Copertinese!

Sono passati un po’ di anni quando nel 2011, a fronte di un bando provinciale denominato “Quartieri Puliti” l’Associazione Laboratorio d’Idee Vico Serpe decide di aderire e promuovere la bonifica di questo suolo.

Bisogna aspettare il 2014 quando, forti del piccolo stanziamento garantito dal bando, i volontari dell’associazione iniziano la bonifica, supportati dalla Multiservizi SpA, che si occupa dello smaltimento dei rifiuti e dall’amministrazione comunale.

 

 

Da una ex discarica spunta un piccolo parco

Ma non siamo ancora arrivati alla felice conclusione della nostra bella storia: i componenti dell’associazione non hanno alcuna intenzione di lasciare che l’appezzamento ritorni vittima dei vandali e presenta un progetto per creare un’isola verde a disposizione del quartiere.

L’amministrazione lo approva dando la possibilità di costruire una recinzione e piantumare alberi ed essenze tipiche della macchia mediterranea… ed è così che il terreno diventa un parco!

L’ARIF fornisce piante tipiche della macchia mediterranea mentre alcuni vivaisti copertinesi mettono gratuitamente a disposizione alberi e arbusti. La costruzione del muretto a secco è affidata non solo ad alcuni ragazzi stranieri che frequentano un corso per apprendere quest’arte antica, ma anche ad alcuni lavoratori albanesi inseriti appieno nella comunità cittadina. Dove gli altri non riescono a fare ci pensa la ditta Giuseppe De Benedittis.

 

È il Novembre del 2015 quando il presidente dell’associazione Laboratorio di Idee Vico Serpe riceve una telefonata dal sindaco il quale, a nome di tutta l’amministrazione, comunica l’intenzione di intitolare il giardino a Peppino Impastato spiegandone le giuste motivazioni che portano a questa scelta.

L’associazione aderisce in modo entusiasta! Questa iniziativa permette ancora una volta di porre ad esempio tutto il lavoro svolto dai volontari di Vico Serpe, nel dimostrare che il cittadino può, con le giuste iniziative e il lavoro svolto assieme ad altri cittadini, sviluppare al meglio le potenzialità della propria città.

Si decide, quindi, di dare il via all’inaugurazione nelle date del 27 e 28 Novembre 2015 attraverso una serie di importanti manifestazioni e di iniziative tra cui la costruzione di una staccionata attorno alla piazzetta centrale ad opera dei ragazzi del reparto del gruppo scout Copertino 97 che tempo addietro si prodigarono per la pulizia del terreno.

 

Ecco ora arriva il lieto fine!

Come si può ora mettere un freno?

 

Ed ecco che da una ex discarica spunta un piccolo parco. Il giardino presenta oggi solo una piccola parte dove non vi è nulla perché sarà dedicata ad un ultimo e più complesso progetto che, se realizzato, sarà il fiore all’occhiello della cittadinanza tutta.

Un progetto che coinvolgerà non solo il quartiere intero e la sua scuola, ma gli studenti di tutta la città perché possano vivere, ricordare e raccontare questa “bella pagina copertinese”.

 

“Ti pianto al parco”!

Detto questo, non potevamo noi di Beehouse assolutamente mancare e dare il nostro contributo a questa fantastica storia.

Sabato 30 novembre si è svolta, per la seconda edizione, la piantumazione di alberi e di diversi esemplari di piante che ha visto coinvolti studenti e associazioni, tra queste le Giubbe Verdi compagnia Salento; inoltre sono state installate le nostre casette per gli insetti vero e proprio rifugio per le specie più vulnerabili, donate all’associazione Vico Serpe.

 

 

Il verde, lo spazio e la natura stanno diventando una cosa rara. La BugBox permette ai nostri giardini e ai nostri parchi di diventare un meraviglioso pezzo di natura piena di vita, diventando un luogo dove farfalle, api, coccinelle e tutti i vari tipi di insetti “orfani” e senza fissa dimora possono condividere e stare al sicuro.

 

Gli insetti sono solo alcuni dei componenti della biodiversità della Terra, rendendola unica. La biodiversità garantisce la sopravvivenza della vita stessa e l’uomo non ha il diritto di estinguere specie viventi. Invece ha il dovere di proteggerle, di preservare l’ambiente e le risorse della Terra per le generazioni future.

 

I gesti che noi tutti facciamo possono a volte sembrare anche piccoli e “banali”, non ci accorgiamo invece che sono realmente importati per la Terra che amiamo!