Salviamo le api, diamo loro una possibilità: cosa non fare!

Salviamo le api, diamo loro una possibilità: cosa non fare!

Le problematiche ambientali che echeggiano a gran forza in questo particolare momento sono da sempre la preoccupazione più grande degli apicoltori. La sopravvivenza delle api è sempre più minacciata dalle pressioni ambientali, e benché sussistano una serie di nemici naturali con le quali esse devono convivere, tra le maggiori cause di moria c’è proprio il comportamento dell’uomo.

Tra gli esempi più sottovalutati vi è l’impatto ambientale della monocoltura. Le grandi estensioni di mais, vite, canna da zucchero, sono il chiaro esempio di quella che viene definita agricoltura non sostenibile. Questo compromette la sussistenza degli impollinatori, che si ritrovano, nei periodi di mancanza di polline, nettare e acqua, disorientate davanti a enormi distese monotematiche. Ciò che viene a mancare è un giusto habitat, la biodiversità, perché le api, come gli esseri umani, sono ciò che mangiano.

Sempre nel campo dell’agricoltura troviamo i pesticidi. L’uso smodato e massiccio di questi veleni, come i neonicotinoidi, già aboliti in diversi stati ma non ancora in Italia, sono tra i maggiori nemici delle api.

A questi si aggiungono fertilizzanti sintetici, che hanno preso il posto di coltivazioni di copertura, lasciando i terreni sempre più impoveriti e di conseguenza diminuendo la fornitura di nettare e polline di qualità.

Infine, se pur non in maniera diretta, a compromettere in maniera significativa la sopravvivenza delle api vi sono alcuni acari parassiti, come la varroa, che le indebolisce e le rende soggette ad agenti virali.

Questi come molti altri esempi, sono comportamenti nocivi per l’ambiente e per la salvaguardia delle api, spesso adoperati da coloro che più dovrebbero tutelarne la sopravvivenza, se non per fini “filantropici” anche solo per il proprio interesse economico.

Per tutelare la salvaguardia delle api non è certamente indispensabile diventare apicoltori, è sufficiente fare piccole attenzioni ai nostri gesti per un supporto utile e concreto.

Tuttavia, diventare apicoltori – hobbisti e non – non è poi così complicato, basta solo un po’ di passione e costanza. BeeHouse organizza a breve un corso di apicoltura di primo livello, proprio per far avvicinare anche i non esperti a questo meraviglioso mondo delle api.

Il corso prevede 10 lezioni teoriche e pratiche che si terranno tra Copertino e Lecce. Il primo incontro è previsto il 27 febbraio presso Villa Tresca in collaborazione con Phoenix Soc. Coop. – Lecce – in alternanza, i successivi presso la Cupertinum Antica  Cantina a Copertino.  Maggiori informazioni per iscriversi al corso sono disponibili contattandoci telefonicamente al 0832.932349 oppure scrivendo su info@beehouse.it.