Strategie di business, consigli per apicoltori

Strategie di business, consigli per apicoltori

Dall’alveare al consumatore. Come fa un apicoltore a raggiungere il suo pubblico e incrementare le vendite? Qui qualche utile dritta, prendete appunti?

 

Apicoltore 2.0

 

Essere presenti, non solo con le proprie api ma anche sul web.
Non esiste mestiere che sia esente dalla chiamata alle armi, dove l’armeria è composta da una connessione wi -fi, un personal computer o un mobile phone che permetta di aggiornare i profili social e rispondere tempestivamente ai clienti tramite messenger o whatsapp.

 

Siete lontani da questo mondo? Avete davanti due possibilità:

1. Provateci, raccontate sui social chi siete, cosa producete, dove e come.

2. Trovate alleati, buoni comunicatori e conoscitori del mondo web che siano al vostro fianco in questa fase e anche dopo.

apicoltore moderno

Apicoltore sui social network? Racconta la tua storia!

Per scandagliare la rete e raggiungere il pubblico di riferimento, serve una comunicazione fresca e multicanale (social, sito web, blog, shop online etc…), una strategia chiara, un piano editoriale che sia vario e interessante.
Non è una cosa semplice, per questo affidarsi ad esperti di settore, che gestiscano al vostro posto la comunicazione, può essere una buona idea. Voi apicoltori continuerete a fare bene il lavoro presidiando gli alveari e tenendo fede alle promesse di produzione: i clienti, quelli già fidelizzati, sono ciò che avete conquistato con un lavoro attento e appassionato. Il professionista che studierà una comunicazione su misura per voi, vi aiuterà ad allargare il raggio d’azione e a raggiungere una nuova porzione di pubblico.

 

In alternativa, se volete cimentarvi con la comunicazione social, nulla vieta che ci proviate. Magari siete dei nativi digitali o, al contrario, siete completamente digiuni di tecnologie, web e social (siete pensionati ed avete trovato nell’apicoltura un sequel lavorativo perfetto?).
In ogni caso, e resta un consiglio, un apicoltore o un artigiano che abbia scelto un mestiere antico e voglia contribuire ad ammodernarlo, ha l’obbligo di sperimentare nuove forme e mezzi per raccontare il suo meraviglioso mondo.
Ricordate la storia di Gennaro? Ne abbiamo parlato nella puntata precedente, se vi fosse sfuggita potete leggerla qui.

 

Networking, l’arte di stringere relazioni

 

Se Maometto non va dalla montagna, la montagna va da Maometto. Per carità, una bella storia positiva quella di Maometto e della montagna, ma vi assicuriamo che non funziona proprio così, soprattutto quando si parla di business.
Oggi fare rete, costruire relazioni, far parlare di sé è importante, a tratti necessario. Se siete giovani e ancora poco esperti di apicoltura, noi di BeeHouse vi consigliamo di partecipare le community, fare corsi, scambiare informazioni con altri apicoltori, condividere i vostri errori e i successi, fare amicizia con gli agricoltori, leggere e comprare libri per saperne di più sui fiori e sui periodi di fioritura, sull’anatomia dell’ape.

 

Abbiamo letto qui e là di progetti davvero open mind. Vi facciamo degli esempi di networking che pensiamo siano esattamente quel che serve ad un apicoltore per crescere e farsi buona pubblicità:

 

  • Peter James, a Londra, insegna a 400 altri apicoltori in erba come gestire un apiario urbano. Potreste pensare di portare le api in città, che ne dite?
  • Esistono aziende e alberghi che, per fortificare la loro vocazione sostenibile, hanno fatto installare delle arnie sul tetto. Perché non provare a proporsi per creare nuove collaborazioni?

 

È chiaro che tutto deve essere pensato in proporzione al posto in cui vivete e operate, ma nulla e nessun luogo sono un limite. Forti di questo, se avete una buona idea, scrivetela e poi create le connessioni. Il nostro ultimo consiglio è quello di essere presenti: partecipate ad un evento sulla sostenibilità e l’ambiente; raccontatevi; portate i vostri prodotti biologici in giro per i mercati bio; organizzate eventi nel vostro apiario, come una festa per la raccolta del miele.

arnie BeeHouse

Banchetto BeeHouse: i prodotti dell’alveare e arnie in legno ecologico.

 

Storytelling, storie di apicoltore

 

La gente sul web si appassiona alle storie. C’è la diceria che la gente non legga o che passi un tempo inferiore ad un minuto sulle pagine web, non è vero!
A fare la differenza è il modo in cui si raccontano le storie:

  • no autoreferenzialità.
  • sì autenticità.

 

Il che vuol dire che quando dite la verità, che è fatta anche di errori, otterrete la fiducia di chi vi segue. Dove raccontare la vostra storia di apicoltore? Sui canali social (Instagram e le stories di Instagram sono perfette per lo storytelling); sul vostro sito e in particolare, sul blog; tramite youtube (potreste pensare di creare un canale video tutto vostro!).

 

Ovviamente ogni cosa richiede tempo, dovrete, quindi, organizzare e pianificare la settimana calcolando le ore in apiario e quelle da dedicare al resto, ossia relazioni e comunicazione esterna.

 

Due esempi di apicoltori 2.0:

@imielidigiorgiopoeta (su Instagram)
@thehoneybargram (su Instagram)

 

Shop online e cura del cliente

 

Se siete buoni produttori di miele e volete intensificare le vendite, potreste pensare allo shop online (avete visitato lo shop BeeHouse?). Avere un ecommerce non vuol dire vendere più facilmente, questo è un errore o una credenza in cui molti cadono. Occorre comunicarsi bene, in primis. Ma anche curare il cliente e far sì che questo parli bene di voi, in secundis. Per esempio, siate lesti nel rispondere alle email, agli ordini, rendetevi disponibili anche via whatsapp, create un rapporto di fiducia.

 

Non vedete l’ora di mettervi alla prova?

arnie ecologiche

Lo shop online di BeeHouse, il posto giusto per acquistare arnie in kit.