Le api italiane, simply the best!

Le api italiane, simply the best!

La tecnologia non fa l’ape. I droni impollinatori con tutta l’infallibilità del mondo non potranno mai eguagliare le api.
Se i marchingegni futuristici fanno notizia sul New York Times, le api italiane, che sono un marchio di qualità indiscusso, fanno ancora più notizia.
L’apis mellifera è un patrimonio dell’umanità, lo ha affermato il dottor Cirone della Federazione apicoltori (fonte Corriere.it). Tale ricchezza riporta il marchio del tricolore, un patrimonio molto invidiato all’estero, dall’America all’Australia.

Un po’ di storia

 

Un tale ventitreenne naturalista, Massimiliano Spinola, nel 1806 ha classificato l’ape italiana come la più buona e mielosa.
Le ricerche di questo giovanotto genovese avevano già contribuito ad un’importante classificazione: l’ape nera, intercettata al di sopra delle Alpi. Trovatosi a Cassarolo, in provincia di Alessandria, Spinola aveva dato seguito alle sue ricerche su un gruppetto di api del posto. Dopo tutta una serie di interventi (conteggio, studio, affumicatura e analisi), il naturalista fece una grande ed importante scoperta: “le api sotto le Alpi sono bionde e non già nere” ed hanno, per giunta, un colore che è il frutto di un adattamento millenario.

 

Ma cosa ha determinato la natura bionda delle api italiane? In primis il clima della Penisola e l’esposizione solare, due elementi che hanno influito sul carattere delle apis mellifere: operose, mansuete, rustiche.
Così Spinola, che ha origini genovesi, ha battezzato questa tipologia di ape italiana rendendo omaggio alla sua Regione, la Liguria: “apis mellifera ligustica”.

 

api italiane

L’apis mellifera ligustica o italiana è bionda e più buona.

 

Pedigree dell’apis mellifera

 

Fondamentale per la conservazione degli equilibri naturali, l’apis mellifera è un portentoso impollinatore nel mondo: dall’Europa all’Africa, fino in Medio Oriente.

 

Ecco 6 caratteristiche che la rendono unica:

  • duttilità
  • tolleranza alle tecniche apistiche di tipo intensivo
  • attitudine all’allevamento di covata
  • capacità di mantenere colonie molto popolose per tutto l’anno
  • docilità definita anche come “tenuta del favo”
  • scarsa tendenza alla sciamatura.

Per tutte queste qualità è considerata una delle sottospecie più produttive al mondo.

api italiane

Sono duttili e poco inclini alla sciamatura, questi due caratteri dell’apis mellifera.

Un po’ di numeri

 

In Italia ci sono 55 mila apicoltori con 1,2 milioni di alveari.
L’amore per le api è davvero sorprendente: l’apicoltore, pur di seguire o inseguire le fioriture, è disponibile ad effettuare dai 5 ai 10 spostamenti all’anno,  dalla montagna per i rododendri alla laguna veneta, dove sugli isolotti nel mese di giugno ci sono interessanti fioriture.

Si tratta di un amore esteso, che va ben oltre il territorio nazionale: le api italiane sono molto apprezzate all’estero, per questo il patrimonio apistico acquisisce ancora più valore.