I tesori dell’arnia: propoli, antibiotico naturale

I tesori dell’arnia: propoli, antibiotico naturale

L’arnia custodisce più di un tesoro: oltre alle api e al miele, c’è anche la propoli. Può definirsi ricco colui che alleva le api e si prende cura delle arnie? Secondo noi, sì: l’apicoltore ha la sapienza, offre al consumatore prodotti genuini garantendo sulla provenienza italiana. La sua ricchezza, quindi, si pesa in miele e propoli, un toccasana e un antibiotico naturale.

 

Cos’è la propoli?

 

La propoli è esattamente una sostanza prodotta dalle api, un mix di resine, corteccia delle piante, saliva, cera e polline. Ha più funzioni: protegge l’alveare da eventuali pericoli, malattie e predatori; riveste le pareti interne delle celle, dove sono deposte le uova e allevate le larve; è un antisettico usato dalle api per sterilizzare l’alveare. La sua versatilità è largamente apprezzata anche dall’uomo.

 

L’antibiotico naturale per antonomasia

 

La propoli è un antibiotico naturale, usato anche come integratore alimentare, nelle tinture madri e negli sciroppi, in vari prodotti di bellezza, creme e maschere per il viso, ed altri come dentifrici e colluttori. Trova impiego anche nel settore agricolo: i contadini iniziano a sostituire i pesticidi con i macerati di ortica e la propoli. Qualche articolo fa vi abbiamo parlato dell’importanza della collaborazione tra contadini e apicoltori, ricordate?

propoli mal di gola

Mal di gola? C’è la propoli!

Composizione e colore

 

Vale più di un oggetto prezioso, la propoli è un mixage di resine, balsami, cere, oli essenziali, flavonoidi, pollini, sali minerali, vitamine e altri composti organici. Ha una funzione batteriostatica che blocca la moltiplicazione di germi, batteri e virus, non solo è anche un valoroso battericida capace di debellare i microrganismi e rinforzare i processi immunitari. Gli utilizzi principali: contro il mal di gola (faringiti, tracheiti e tonsilliti), le affezioni delle vie respiratorie (tosse e raffreddore) e quelle che interessano il cavo orale (gengiviti, infiammazioni della lingua e del palato); virus influenzali e parainfluenzali come l’herpes simplex; è nota anche l’azione antifungina della propoli usata anche per lenire gli effetti di candidosi e micosi.
Il colore dipende anche dalla pianta coinvolta nel processo di produzione: quando prevalgono i pini, la propoli avrà un colore giallo-verde; acquisirà una colorazione rossastra in prevalenza di
pioppi e una sfumatura nerastra con le betulle.

 

Consigli

 

Per consumare vera propoli, meglio rivolgersi al produttore diretto. L’attenzione verso i prodotti apistici, la loro genuinità e provenienza italiana sono aumentate considerevolmente: il consumatore va direttamente dall’apicoltore, perché è di lui che si fida. In un altro articolo abbiamo stilato un breve ma importante vademecum sulle scelte di consumo, valgono per il miele e anche per la propoli.

apicoltura

Dove procurarsi propoli e miele? Direttamente dal produttore.

Ad oggi, l’operatività dell’apicoltore è un dato importante. Il settore apistico è in crescente aumento, ancora pochi produttori commerciano la propoli, alcuni la buttano via sottovalutando le opportunità di mercato. Si tratta, infatti, di una nuova avanguardia: la lavorazione della propoli e la sua trasformazione presumono una prima fase di formazione e specializzazione. Per questo, cari amici, mettetevi a lavoro con le vostre arnie e ricavatene tutti i tesori possibili, miele e propoli, per curare ogni tipo di malanno in modo del tutto naturale!