Al ladro! Furti di alveari, fenomeno in crescita

Al ladro! Furti di alveari, fenomeno in crescita

Furti di alveari. La “banda Bassotti” va tra le api, è lì che giace l’oro!
Il fenomeno sta colpendo gli apicoltori un po’ ovunque e creando non pochi danni economici.
Facciamo una breve stima: una famiglia di api è popolata da circa 20-80 mila insetti ed ha un costo che si aggira sui 300 euro (fonte blog Guido Minciotti su Il Sole 24 ore), il valore dell’investimento generale include anche l’acquisto di materiali e attrezzi utili all’apicoltore per allevare le sue api.
Ma esistono dei modi per arginare il problema?

 

Chi sono i ladrones e come agiscono!

 

Le arnie di apis mellifera sono il nuovo oro, che fa gola. Vediamo perché.

 

In Spagna, paese molto attivo nella produzione di miele, il furto di api nel 2017 e 2018 ha registrato danni per 1 milione di euro! Gli apicoltori spagnoli hanno interpellato Madrid e chiesto un intervento urgente per limitare il fenomeno dei “mas ladrones” di api.
Quel che emerge dai furti in terra spagnola è la modalità scientifica con cui i ladrones agiscono: al calare della sera, quando le piccole operaie riposano nei loro alveari e sono meno aggressive. Ad aggravare le razzie concorrono altri fattori come la mancanza di testimoni, l’estensione degli spazi in cui sono collocate le arnie, l’assenza di protezione o antifurto. Basta un camioncino, due complici e se ne rubano a centinaia.

 

Il problema per gli apicoltori, quando subiscono il furto di api, è denunciare il misfatto e, soprattutto, quantificare il danno. Un apicoltore sa quante api sono presenti in un’arnia ma è anche vero che le famiglie migrano e che contarle non è così semplice, la difficoltà sta anche e soprattutto nell’identificazione delle proprie api.

 

Ma chi sono i ladrones? Secondo un’idea diffusa i maggiori autori dei furti sono perlopiù apicoltori decisi a moltiplicare il proprio patrimonio di micro operaie, alle volte intervengono altri attori incaricati dagli stessi apicoltori, meri esecutori del furto su commissione.
Ci ha colpito la storia del comandante Negreiro (fonte: IlGiornale.it) che racconta di “inseguimenti di notte tra campi di mele e serre di rose”.

 

furti arnie

Chi sono i ladri di arnie? Apicoltori che vogliano accrescere il loro patrimonio di api, contadini interessati alle api per l’impollinazione.

 

Tra le ragioni che spingono al furto:

  •  l’aumento di pesticidi e malattie hanno procurato gravi danni alla popolazione di api riducendole del 60%. Gli apicoltori, che non ricevono aiuti dall’Ue, ritengono più economico rubare;
  • le api sono utili per l’impollinazione e per la coltivazione dell’87 per cento dei prodotti agricoli. Per questo, vanno a ruba anche tra i contadini.

 

Bando alle bande di ladri!

 

Come si può mettere un freno alle ruberie e limitare i danni economici agli apicoltori onesti?
Marchiare a fuoco le arnie con un sigillo che le renda riconoscibili potrebbe non bastare, alcuni hanno adottato la telesorveglianza, ossia una rete di videocamere e antifurti senza fili per scovare il ladro o tenerlo lontano. L’unico inconveniente: l’estensione dei terreni, per ovviare al problema ci sono i Gps con copertura a largo raggio, esiste anche un’app BEEing, nata dall’idea di due giovani romagnoli. Funziona come un antifurto gps, invisibile dall’esterno, che permette all’apicoltore di monitorare dal proprio smartphone tutti gli spostamenti dell’arnia.

furti arnie

Le arnie sono spesso prive di protezione e di antifurto, nasce il Gps a largo raggio e un’app per permette il monitoraggio continuo dell’arnia.

 

Da parte delle Regioni italiane, come la Toscana ed altre, si leva l’impegno ad affiancare i produttori di miele e le loro associazioni per contrastare il fenomeno dei furti di alveari. In diverse province siciliane sono scattate una serie di denunce ufficiali di furto sul sito FAI.

 

Tra le possibilità utili ad arginare il fenomeno, ci sono anche le assicurazioni contro i furti di alveare, dove i premi annuali variano a seconda la classe di alveari (da 1 a 100 alveari, da 101 a 300 alveari etc…).

 

Per la prossima primavera, quando i furti aumentano, non fatevi cogliere impreparati armatevi di Gps e antifurti per scacciare i ladrones!

furti alveari

Bando ai ladri, state attenti ai furti in primavera!