Le api sono “insieme” e non individui. Fuori dalla comunità non possono vivere.

Mario Rigoni Stern

Ogni ape porta in sé il meccanismo dell’universo: ognuna riassume il segreto del mondo.

Michel Onfray

Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita.

Albert Einstein

L’ape indaffarata non ha tempo per rattristarsi.

William Blake

Gli amanti, come le api, vivono nel miele.

Anonimo

L’ape è piccola tra gli esseri alati, ma il suo prodotto ha il primato fra i dolci sapori.

Siracide, Antico Testamento

FAQ

Che cos'è il miele?

Il miele è un prodotto alimentare che le api domestiche producono dal nettare dei fiori o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante o che si trovano sulle stesse, che esse bottinano, trasformano e combinano con sostanze specifiche proprie, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell’alveare.

Come fanno le api a produrre il miele?

Le api raccolgono il nettare dei fiori e lo portano all’alveare. Qui altre api (le più giovani) lo spostano di celletta in celletta, spesso mescolando anche nettare o miele raccolto in precedenza.
Ad ogni spostamento il nettare perde progressivamente umidità acquistando enzimi, e diventa miele. Poi esse chiudono le cellette e il miele vi si conserva anche per molti anni.

Che cos'è la cristallizzazione?

La cristallizzazione è un processo naturale che interessa la maggior parte dei mieli. Questi contengono disciolti più zuccheri di quanti ne possano mantenere stabilmente in soluzione (soluzione sovrassatura), per cui accade che gli zuccheri in eccesso, soprattutto glucosio, precipitano sotto forma di cristalli. La cristallizzazione è più rapida nei mieli più ricchi di glucosio (tarassaco, girasole, erica). Nei mieli ricchi di fruttosio (acacia, castagno, melata), invece, non interviene o si sviluppa tardivamente e in maniera incompleta e allora avremo mieli velati o pastosi, ma non compatti (a volte il vasetto appare diviso in due parti: in basso il miele è cristallizzato, in alto è ancora liquido). In questi casi il miele è ottimo, però non ha un bell’aspetto. Le temperature fresche (14 – 16° C) velocizzano la cristallizzazione, mentre temperature molto basse (da congelatore) o calde (estive) la bloccano.

Che cosa si intende per millefiori?

Si intende un miele prodotto dalle api con nettari di fiori diversi, ma di cui uno è in considerevole prevalenza. Ad esempio il nostro miele di erica è un millefiori a netta prevalenza di erica, anche al 90% e anche più. Il consumatore deve fare attenzione di fronte ad una etichetta “millefiori”, poichè a volte si tratta di mieli non molto apprezzati.

Il miele fa ingrassare?

Il miele è un alimento calorico (320kcal ogni 100 g.), quindi chi è a dieta deve fare attenzione alla quantità che ne utilizza. Il vantaggio del miele sta però nel suo elevato potere dolcificante, dovuto all’alto contenuto di fruttosio, il quale permette di zuccherare un alimento usando meno calorie rispetto a quelle che si utilizzerebbero dolcificando con lo zucchero.

E' vero che il miele cristallizzato è quello a cui è stato aggiunto lo zucchero?

No, non è vero. La tendenza a cristallizzare è un processo naturale che interessa molti tipi di mieli. Aggiungere lo zucchero al miele significa danneggiarlo irreparabilmente e rovinarsi la reputazione.

E' meglio il miele liquido o cristallizzato?

La scelta tra miele liquido o cristallizzato è una questione di gusto personale. Occorre però sottolineare che solo alcuni mieli si mantengono liquidi a lungo, mentre a volte si presentano liquidi perché hanno subito un trattamento termico che annulla completamente la cristallizzazione. Il calore però diminuisce la qualità del miele, perchè ne impoverisce le caratteristiche nutrizionali.

E' meglio usare il miele o lo zucchero?

Utilizzare il miele al posto dello zucchero presenta senza dubbio numerosi vantaggi, primo fra tutti l’apporto all’organismo di energia subito disponibile sotto forma di glucosio e fruttosio. Questi sono zuccheri semplici che non richiedono alcun processo digestivo. Inoltre il fruttosio ha proprietà emollienti utili per la gola, lo stomaco e l’intestino. Il miele è indispensabile inoltre per lo smaltimento delle sostanze tossiche e nocive che si accumulano nel fegato. Di grande importanza sono anche le sue proprietà antibatteriche, grazie alle quali il miele viene utilizzato da secoli a fini terapeutici. Ricordate che il miele è un alimento che dovrebbe essere sempre sulla nostra tavola, soprattutto a colazione e a merenda e non deve essere usato saltuariamente solo quando si hanno problemi di salute, poichè non è una medicina.

Quando scade il miele?

Grazie alle sue caratteristiche chimico-fisiche (elevata acidità, alto tenore zuccherino, presenza di sostanze antibatteriche) che creano un ambiente ostile allo sviluppo dei batteri, il miele si conserva molto a lungo. Ad accelerarne l’invecchiamento sono le elevate temperature e la luce diretta.
Il miele non diventa MAI nocivo per la salute, ma è consigliabile comunque consumarlo entro due anni dalla produzione.

Che cosa devo fare se vedo uno sciame?

Se vedete uno sciame di api in volo non allarmatevi: non vi attaccheranno, stanno solo cercando una nuova casa. Generalmente si presenta come una nuvola di api grande pressappoco come un’automobile. Se volete rendere un grande servizio alla natura, seguitelo e cercate di scoprire dova va a posarsi. In genere le api si aggregano, una dopo l’altra, fino a formare una grossa palla che pende dal ramo di un albero, più raramente si posano sul terreno. A quel punto telefonate ai Vigili del Fuoco (115), penseranno loro a chiamare un apicoltore che catturerà lo sciame.

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