Donne in apicoltura, una bella possibilità

Donne in apicoltura, una bella possibilità

Fare apicoltura senza pensare che sia solo per uomini. Indossare lo scafandro con il sorriso e allevare le api con passione, questo è il vero segreto.

 

Il contributo prezioso di tre clienti BeeHouse ha reso possibile questo articolo, una testimonianza importante rispetto ad una professione che può crescere ancora tanto e allargare i suoi orizzonti verso il mondo femminile.

Tre apicoltrici, imprenditrici per passione

 

Chiara ha 30 anni, ha scelto di affiancare i genitori nell’azienda di famiglia. La specialità di Chiara? Recuperare gli sciami di api.

 

Anna, 55 anni, sognava di fare l’ostetrica. Poi, il richiamo delle api e la volontà di affiancare il marito apicoltore sono stati così forti da rimbalzare anche sulla figlia Chiara. In apiario sin da piccola, Chiara è la conferma che la passione per le api può venire da grandi, certamente, ma se coltivata da bambini i vantaggi raddoppiano! Si imparano tantissime cose dalle api: l’importanza della collaborazione, il rispetto per l’ambiente, il contatto con la natura.

 

Giusy di anni ne ha 36, il padre è apicoltore e le ha insegnato tutto sul mestiere. Con tono perentorio, che non lascia spazio a indugi, dice “senza una vera passione questo lavoro no, non lo si può proprio fare”. Chi scegliesse di fare l’apicoltore per soldi, perché è un lavoro redditizio, ben presto sarà messo a dura prova: dovrà scontrarsi con la fatica fisica, la cura e la dedizione costanti, ragioni per cui il padre di Giusy cercava di dissuaderla dal percorrere questa strada.

Apicoltura cosa insegna

 

La pazienza. Chiara, Anna e Giusy sostengono che la cosa che hanno imparato facendo le apicoltrici è proprio la pazienza, praticarla ogni giorno, allenarsi ad essere placidi e soft rispetto alle persone e alla vita. Solo collaborando, come fanno le api, e rispettando precise regole si riesce a stare bene tutti.

 

Le nostre tre amiche affermano con convinzione che essere donne renda più facile allevare le api. Perché? Per la sintonia che si crea, per semplice intuito femminile. Giusy, aggiunge, che “le api sentono le emozioni” e lei assicura di sentire anche le loro.

 

Un’altra cosa importante, un punto fermo secondo Giusy, è che l’apicoltore non può permettersi di essere approssimativo e superficiale, e che il lavoro certosino e stakanovista delle api deve essere ricambiato con altrettanta minuziosità da parte dell’apicoltore.

apicoltura e donne

L’apicoltura non è solo per uomini! Le donne hanno grande intuito.

Donne in apicoltura, si può?

 

Assolutamente sì. Chiara, Anna e Giusy non hanno dubbi sul fatto che le donne possano tanto, quanto a predisposizione, carattere, modo d’essere e perfezionismo. Aggiungono che, come per tutte le cose, non esistono limiti a fare qualcosa, basta volerlo.

 

E a riprova di questo Elisa, che ha frequentato uno dei corsi di formazione BeeHouse ed è nostra cliente hobbista, afferma che quello dell’apicoltura è un intrattenimento perfetto. Non solo, è anche un’opportunità per fare attività all’aria aperta, soprattutto fuori dalle mura casalinghe.

 

Chiara, Anna e Giusy sono la conferma che l’apicoltura è perlopiù trasmissione di saperi, di generazione in generazione, Elisa, però, rappresenta una nuova possibilità: allargare la diffusione di un hobby o mestiere qual è quello dell’apicoltore a tutte le donne e gli uomini che non lo abbiano mai praticato prima e che non abbiano apicoltori in famiglia.

 

L’idea è di creare un sentimento apiculturale, una possibilità di lavoro, una passione nuova che unisca cura, pazienza, ambiente e contatto con la natura.

corsi di apicoltura

Apicoltura: un felice passatempo o lavoro, all’aria aperta e nel rispetto dell’ambiente.