Contadino e apicoltore, insieme per le api

Contadino e apicoltore, insieme per le api
“È necessario unirsi, non per stare uniti, ma per fare qualcosa insieme.” (Goethe)

 

Contadino e apicoltore possono fare molto per il bene delle api e la salvaguardia dell’ambiente. Potranno sembrare due mondi separati e, invece, le azioni dell’uno hanno molte ripercussioni sulle arnie dell’altro e viceversa. Per questo, l’unione di intenti non può che essere positiva, scopriamone di più!

 

Limitare l’uso di erbicidi in agricoltura, è il via all’accordo siglato il 24 ottobre 2017 tra il comparto contadino (organizzazioni professionali agricole e aziende che commercializzano fitofarmaci) e l’ambiente apistico con l’approvazione del ministero delle Politiche agricole. In cosa consiste questo “patto”? Nell’attivazione di “buone pratiche agricole per la salvaguardia delle api nei settori sementiero e ortofrutticolo”. Una presa di posizione importante e lungimirante, che segna l’inizio di una collaborazione fruttuosa tra contadino e apicoltore per la tutela dell’ambiente e delle api, principali indicatrici dello stato di salute circostante. Tale misura riduttiva rispetto all’uso di prodotti fitosanitari non include, almeno per il momento, le colture orticole ossia verdure, cereali e semi di girasole.

 

Perché è importante l’accordo contadino-apicoltore?

 

Dopo l’ennesima moria di Apis mellifera in Italia, era necessario muoversi e porre un freno all’abuso di prodotti fitosanitari (in Italia ogni anno vengono utilizzati 107 mila tonnellate di insetticidi, erbicidi, fertilizzanti chimici) tra i primi fattori responsabili dell’abbattimento di insetti e api, ed era ancora più importante la proposta di pratiche agronomiche alternative e prodotti meno impattanti.
Questa visione intelligente ha uno sguardo lontano (ricordate le parole di Einstein?) ed è il frutto di un lavoro di squadra, certamente, ma il primo a sollevare la questione, già all’Expo 2015 a Milano, era stato l’Osservatorio nazionale del miele. L’urgenza di adeguare un piano di salvaguardia per le api è stata condivisa da molte regioni, per prima l’Emilia Romagna, e oggi questo progetto è diventato un fatto nazionale, approvato da tutta Italia. Del resto, il settore apicoltura occupa una fetta importante nel nostro Paese: si contano 1 milione e e 157 mila alveari censiti, 12 mila produttori apistici e ben 40 mila contadini apicoltori per autoconsumo.

apicoltura

In Italia si contano 1 milione e e 157 mila alveari censiti

Come è stato precisato sopra, la riduzione di erbicidi e altri prodotti nocivi non riguarda tutta l’agricoltura ma una parte importante, il settore sementiero, che secondo uno studio dell’European food safety authority costituisce la minaccia più grave per le api: in molti casi è dal seme che le sostanze chimiche passano ai fiori e, successivamente, alle impollinatrici.

 

Tutela delle api è anche tutela delle colture

 

Agricoltura e apicoltura non sono così nettamente separate, lo dice anche la Fao. Pensate che ben 71 delle 100 colture più importanti a livello globale sono impollinate dalle api e altri insetti impollinatori, e che il 35% della produzione di cibo a livello mondiale dipende dal lavoro di impollinazione.

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Dall’impollinazione delle api dipendono molte culture, se le api sparissero ne risentirebba anche la coltivazione

Se le api diminuissero, rischieremmo di vedere le nostre tavole impoverirsi e molti alimenti scomparire.
Per questo, incentivare lo scambio tra mondo contadino e apistico è importante, così  come l’adozione di nuove strategie e misure, l’inversione della pratica agronomica grazie alla scelta di prodotti a basso impatto, e la diffusione dell’apicoltura.
Beehouse non smetterà mai di insistere sulle parole di Albert Einstein e sull’importanza delle api per la vita stessa dell’uomo. La nostra strategia? Praticare la formazione tramite lezioni di apicoltura a livello base e avanzato, fornire assistenza per la vendita e il montaggio dei nostri kit arnie insegnando come si fa a diventare allevatori di api e cultori di una materia così preziosa per l’ecosistema.