Diventare apicoltore, la scelta giusta! Ecco i passi da fare

Diventare apicoltore, la scelta giusta! Ecco i passi da fare

La prima Giornata mondiale dell’ape, è festa anche per noi apicoltori. Da adesso in poi, il 20 maggio sarà dedicato alle api e più in generale a tutti coloro che vogliono coltivare o intraprendere questo mestiere, antico e moderno, indubbiamente affascinante: diventare apicoltore è più di una professione, è una scelta!

 

Sul nostro blog abbiamo dato voce alle nostre amiche apicoltrici, che ribadiscono fiere il fatto che questo mestiere non è solo per uomini, abbiamo preso spunto dai tanti apicoltori inventori alle prese con la costruzione di estrattori artigianali utili alla smielatura. La nostra intenzione è quella di continuare a raccontare il mestiere dell’apicoltore per solleticare la curiosità ma anche smuovere i più giovani, quelli del “cosa farò da grande?”, e quanti sentono l’impellenza di sperimentare e, magari, cambiare strada per imboccarne una più naturalistica.

 

Sul come celebreremo questa giornata nei giorni precedenti il 20 maggio lo scoprirete seguendoci qui e sui social di BeeHouse. Oggi ci rivolgiamo a quanti di voi stanno pensando a come diventare apicoltore, ai costi di avviamento, ai passi da fare e a quanto si guadagna.

come diventare apicoltore

Giornata mondiale dell’ape: diventare apicoltore è una buona scelta, ecco tutti i passi da fare per coronare un sogno!

 

Diventare apicoltore costi e avviamento

 

Prima ancora di intraprendere la strada dell’apicoltura, dovrete fare i conti con la passione per le api, senza non si va da nessuna parte. Ce lo hanno detto a chiare lettere le nostre apicoltrici donne Chiara, Anna e Giusy.
Dopo aver pesato la vostra volontà e la determinazione a praticare l’apicoltura, passeremo all’analisi del mercato interno, domanda e offerta. A tal proposito Millionaire, il mensile di business più letto, ha evidenziato un dato importante che possiamo leggere come una buona notizia, anzi ottima:

“In Italia produciamo solo la metà del miele che consumiamo, importando dall’estero quello che ci manca. Il che significa spazi d’impresa e nuove opportunità di business per chi vuole diventare un apicoltore. Il lavoro è appassionante e mettersi in proprio non prevede investimenti ingenti.”

 

Tra l’altro, si legge: il Nord Italia fa registrare volumi di vendita doppi e produzioni maggiori del Sud. Ma anche nel meridione c’è spazio per nuove attività, tanto più che fioriture e produttività sono migliori.

 

Per rincarare la dose o, più semplicemente, per provare la validità della vostra scelta, eccovi 5 elementi propizi e favorevoli alla professione apicoltore:

 

  1. Aumentano gli honey traveller, si definiscono così i turisti del miele, persone che sono sempre alla ricerca di nuove varietà. Oltre al miele di acacia, che detiene il 60% del mercato, i cultori apprezzano il miele di agrumi, il millefiori all’eucalipto, il castano ed altri tipi di miele più ricercati come quello di cisto e barena.
  2. L’importanza della filiera corta, soprattutto per ciò che riguarda la percezione del consumatore. Chi compra e consuma miele, oggi, ricerca qualità e fedeltà, preferisce comprare direttamente dal produttore o nei mercatini rionali.
  3. L’apicoltura è tra le attività che più si presta alla conduzione familiare, in questo modo si riducono i costi di personale (servono in media tre – quattro addetti per la realizzazione dei prodotti finiti).
  4. A fine stagione, resta un utile del 70% circa. Si registrano ottimi guadagni anche per coloro che decidono di specializzarsi nella produzione di api regine e di famiglie di api. La prima raccomandazione è questa: fare un po’ di esperienza, magari facendosi “adottare” da un maestro apicoltore, e seguire un corso di primo livello.
  5. Non è necessario possedere un terreno. Di solito il terreno dove sono collocati gli alveari è ripagato in natura con i prodotti dell’alveare o con le api stesse che, favorendo le impollinazioni, migliorano le coltivazioni presenti.
    professione apicoltore

    Diventare apicoltore nel sud Italia conviene: migliori fioriture e produttività.

Ma quanto costa l’avvio dell’attività?

 

Per dare una cifra approssimativa dei soldi necessari all’avvio, potremmo indicare un costo iniziale che oscilla tra i 700 e gli 800 euro (senza terreno ovviamente). Qui un breve elenco di attività, attrezzi e strumenti necessari per partire:

  • Corso apicoltura
  • Acquisto arnie (almeno tre)
  • Indumenti e affumicatori
  • Laboratorio di smielatura, per i primi anni è consigliato di avvalersi di un laboratorio esterno
  • Terreno agricolo: impossibile dare una cifra valida per tutti. Riguardo alla dimensione del terreno agricolo, possiamo dire che con poche decine di metri quadrati, avrete sufficiente spazio per l’avvio della vostra nuova passione.

Il tempo per ingrandirvi verrà man mano, in seguito.

 

Il necessario per avviare un’attività agricolo – imprenditoriale

 

Per l’avviamento di una qualsiasi attività imprenditoriale, bisognerà tener conto della burocrazia, delle normative sanitarie e di altri aspetti legati alla sicurezza.
Il primo passo sarà quello di aprire una partita Iva, i piccoli produttori sono agevolati in questo senso in quanto sono esentati dal versamento dell’Iva per modeste produzioni.

 

Ai piccoli produttori è concessa anche la produzione temporanea di miele all’interno di un locale abitativo, come una cucina, che abbia tutti i requisiti igienici necessari. Per le grandi produzioni, invece, è obbligatorio avere a disposizione un laboratorio attrezzato, che risponda alle norme igienico-sanitarie. E, quindi, sarà necessario avere i permessi dell’Asl, avvalersi della consulenza di un agrario o di un veterinario e sicuramente di un commercialista e, per la vendita di miele l’apicoltore dovrà essere in possesso di un libretto di idoneità sanitaria, osservare le norme di sicurezza sanitaria di base per evitare rischi al consumatore e conoscere le norme per le etichettature.

 

Per iniziare questo lavoro non sono necessarie qualifiche o attestati, in ogni caso, il nostro consiglio è quello di fare formazione in quanto non è così facile partire da zero. Un corso BeeHouse è un modo utile per fare pratica e cominciare!

 

Curiosità: vivere di apicoltura, si può?

 

Si può “campare” facendo solo apicoltura, questo è certo. Se, poi, cercherete di vendere il vostro miele direttamente al cliente, probabilmente vi basteranno anche solo 100/ 150 alveari (dipende quanto la tua zona ti permette di produrre) per vivere sobriamente.

 

La prima sfida sarà far sopravvivere i vostri alveari ma, da bravi apicoltori, ce la farete benissimo.
E, dopo aver appreso dagli “anziani” l’arte dell’apicoltura e i suoi segreti, saprete condire di novità e inventiva il mestiere magari impiegando i nuovi mezzi di comunicazione e vendendo i vostri prodotti apistici anche online! Che dite, non è un’altra bella sfida?

 

apicoltura quanto si guadagna

Per diventare apicoltore: imparare da un maestro e fare formazione, far sopravvivere i propri alveari, vendere online i prodotti apistici. Tre sfide per crescere!