Calendario apicoltore: dodici mesi con le api!

Calendario apicoltore: dodici mesi con le api!

Le api non vanno mai in vacanza. Conoscere il loro calendario interno, comportamenti, fioriture e bisogni, è importante per programmare le nostre attività e interventi.
Chi si definisce apicoltore, per professione o hobby, non può prendersi grandi pause dalla custodia delle api. Funziona un po’ come avere un animale domestico o un figlio.

E allora da gennaio a dicembre, ecco il lavoro che ci aspetta!

 

Gennaio, il mese della preparazione

 

Chi ben comincia è a metà dell’opera, un apicoltore lo sa bene. Così gennaio si apre con una serie di attività esterne all’alveare, una sorta di organizzazione dello spazio intorno. Solo quando la temperatura esterna non è troppo rigida (superiore ai 10 gradi), l’apicoltore interverrà sull’alveare aprendolo e controllando il numero di api in esso presenti. Da questa revisione potranno scaturire alcuni interventi: il trasferimento di un telaio colmo di api in un alveare che ne abbia meno; in caso di scorte esaurite, l’apicoltore fornirà il candito (nutrizione di supporto per le api); altre attività preparatorie alla covata quali l’applicazione di fogli cerei per il melario e per il nido.
Fioriture: nespolo.

 

Febbraio, il mese di inizio lavori

 

È questo il mese in cui le api si attivano per la ricerca del polline e dell’acqua per la prima covata. Per permettere che tale lavoro si svolga al meglio, l’apicoltore provvederà al nutrimento (senza esagerare!) e a sciogliere del sale nell’abbeveratoio. Tale accorgimento, basta un cucchiaio di sale da cucina in 5 litri d’acqua, serve ad evitare l’allontanamento delle api che, per l’arrivo del freddo, migrano alla ricerca di sostanze minerali.
Importante: il nutrimento dell’alveare dipende dalla zona e dalle fioriture circostanti e dovrà seguire un certo criterio, senza sovra dosaggi. La regina non è una fonte inesauribile di uova e, come tutti gli esseri viventi, necessita di periodi di attività e di riposo. L’apicoltore dovrà monitorare il comportamento della regina e l’evolversi della famiglia in seguito alla nutrizione.

 

Marzo, il mese dei controlli all’alveare

 

A marzo le api vengono colte dalla frenesia. L’apicoltore dovrà effettuare controlli ravvicinati (ogni 10 giorni) per verificare che la regina sia ancora nella condizione di svolgere bene la sua attività.

Suggerimenti e utilities:

  • controllare gli alveari, se in essi vi siano famiglie orfane o senza regina. Per farlo, potete battere con dei colpetti sulle parti dell’arnia, nel caso in cui la famiglia sia orfana si avvierà un ronzio lamentevole e prolungato. Se la famiglia non è orfana, tale ronzio sarà lieve e di breve durata.
  • se fa freddo, regolare la porta di ingresso per controllare eventuali spifferi.
    apicoltore

    Il controllo delle arnie, un’attività costante e importante.

Aprile, il mese della sciamatura

 

Gli alveari si popoleranno di api, aprile è il mese delle nuove nascite! Le operazioni di bottinaggio si avvieranno nella seconda quindicina del mese. Ecco gli accorgimenti da tenere in piena primavera:

  • mettere i melari;
  • ripulire l’ambiente intorno estirpando le piante infestanti;
  • prevenire la sciamatura naturale, che in questo periodo raggiunge il suo picco. Come fare? Sostituire i telaini di covata con altri nuovi e provvisti di fogli cerei.
    Fioriture: robinia, albicocco, pesco, susino, ciliegio, melo, pero, salice, borragine, cisto, erica, rapa, cola, rucola.

 

Maggio, il mese del raccolto!

 

Questo è il mese più importante per un apicoltore: le api fanno scorta di polline e raggiungono il massimo della produttività. In questa fase sarà necessario controllare lo stato di salute delle api regine, se fossero vecchie o avessero esaurito la loro funzione riproduttiva, queste dovranno essere sostituite. In più è importante controllare il livello di saturazione del melario e prevedere l’aggiunta di un nuovo melario sotto il primo.
Fioriture: acacia, tamerice, pitosporo, cisto, tarassaco, lupinella, timo, facelia.

 

Giugno, il mese del calo produttivo

 

Con l’arrivo dei primi caldi, le fioriture seccano e la produzione delle api tende a calare.
L’attività produttiva delle api, di solito, si esaurisce quasi del tutto nel mese di luglio. L’attenzione dell’apicoltore sarà rivolta ai melari (evitare che siano stracolmi), agli sciami (il ché vorrebbe dire una grave perdita di raccolto), al raccolto di miele millefiori e di castagno.
Fioriture: eucalipto, acacia, castagno, timo, trifogli, veccia, lupinella, galega, rovo, salvia, lavanda, ippocastano, facelia.

 

Luglio, il mese di riparo dal sole

 

Proteggere l’alveare dal troppo caldo, questa è l’azione principale del mese di luglio. Come? Posizionando l’alveare sotto le fronde di alberi, in un posto sufficientemente ombreggiato.
Luglio è anche il mese in cui si raccoglie ottimo miele di melata e castagno.
Fioriture: meliloto, medica, laveccia, trifogli, castagno, tiglio, rovo, lavanda, girasole, galega, facelia.

come diventare apicoltore

Nel mese di luglio le arnie devono essere riparate dal sole, serve un posto ombreggiato.

Agosto, il mese del saccheggio e della smielatura

 

Il saccheggio è il pericolo numero uno. Per questo, bisognerà provvedere agli alveari più deboli.
L’altra cosa importante del mese, soprattutto nella seconda quindicina, è la smielatura. In questa fase, va detto, la regina ha una fase di riposo nella deposizione.
Fioriture: brugo, girasole, lamio, ginestrino, medica, meliloto, mirto, santoreggia.

 

Settembre, il mese delle provviste

 

A settembre le api provvedono per l’inverno e fanno scorta di polline.
Fioriture: brugo, edere, inula, lamio, girasole, medica, trifoglio bianco e violetto.

 

Ottobre, il mese della salute

 

Se l’attenzione alla salute delle api è buona condotta sempre, in ottobre un apicoltore porrà ancora più attenzione. Sarà importante, infatti, controllare l’alveare con frequenza per stimare la scorta di miele e polline. Inoltre, per evitare che i primi freddi creino disequilibri, l’apicoltore potrebbe dover intervenire sulla porticina dell’alveare.
Fioriture: brugo, edera, rosmarino e alcune crucifere. Possono essere ancora in fiore alcune leguminose.

 

Novembre, il mese del vento

 

Le visite saranno saltuarie e soprattutto finalizzate a verificare che tutto sia a posto e che il vento non sfoderi i tettini degli alveari.
Fioriture: brugo, corbezzolo, rosmarino e facelia di seconda semina.

 

Dicembre, il mese delle provviste (nuove arnie!)

 

Questo è il mese ideale per fare nuovi investimenti e allargare il proprio apiario, comprare una o più arnie. Potete vedere qui tutte le nostre arnie e come montarle.
Fioriture: corbezzolo.

apicoltore

Dicembre, è tempo di acquistare un’arnia BeeHouse!

Il tempo dell’apicoltore è scandito dalle sue api, come quello del contadino dalle sue colture. Su come diventare apicoltore e impreziosire tempo ed interventi, noi saremo qui a fornirvi informazioni e curiosità e, se volete, risponderemo a tutte le vostre domande.