Arnia, come scegliere il luogo giusto

Arnia, come scegliere il luogo giusto

Il mondo delle api è stato sempre osservato con grande interesse fin dai tempi antichi, ne hanno scritto Virgilio, Plinio il Vecchio, Varrone e Columella. Nessun dettaglio è stato trascurato: il miglior posto per un’arnia e come sceglierlo, quali cure riservare all’alveare e tanto altro.
Può sembrare una banalità ma la posizione di un’arnia è un punto importante se non cruciale del diventare un bravo apicoltore.

 

La posizione dell’arnia, regole e accorgimenti

 

Nord – sud – ovest – est non è la canzone degli 883 ma piuttosto la domanda che l’apicoltore dovrà porsi quando sceglierà la sede dell’apiario o della singola arnia.
Il luogo giusto è esposto a mezzogiorno anche in inverno, è poco o per nulla di passaggio, né caldo né freddo, ventilato quanto basta (il vento raffredda gli alveari e crea disturbo al volo e all’opera delle bottinatrici), poco umido, soprattutto in inverno, e con una buona varietà di fonti nettarifere.

apicoltore

Quella dell’apicoltore è una funzione importante: prendersi cura degli alveari, preservare le arnie e l’ambiente circostante.

Se non avete ampia scelta e disponete di un unico posto dove poter collocare le arnie, sarà importante intervenire per rendere l’ambiente più favorevole possibile. Un piccolo accorgimento, valido nel caso di freddo o di caldo, consiste nell’applicazione di spessori per staccare il tetto di lamiera dal coprifavo; un altro intervento potrebbe essere la coibentazione dell’arnia sotto il tetto, è importante soprattutto a fine inverno, quando l’ape regina riprende con la deposizione e le api devono scaldare la covata. La rete ombreggiante riparerà le arnie dai raggi del sole, se questa non fosse sufficiente sarà opportuno valutare una tettoia di canne ma la cosa davvero importante è una: verificare la presenza costante dell’acqua. Se nelle vicinanze non ci fossero fonti d’acqua, bisognerà predisporre alcuni abbeveratoi: applicate delle bacinelle e dei pezzi di sughero per fornire un punto di appoggio alle api.

 

L’arte dell’orientamento

 

Un’altra qualità dell’apicoltore è quella di saper orientare le api, un’arte che si apprende con l’esperienza. Ammettiamo che le api, dopo il volo, non rientrassero nella loro arnia originaria e si affollassero nelle arnie laterali di una fila, si creerebbe uno squilibrio: lo spopolamento di alcune arnie e il sovrappopolamento di altre.
I colori diversi possono non essere sufficienti per indirizzare le api verso la loro arnia, per questo occorre dare un preciso orientamento evitando le file dritte e preferendo disposizioni a semicerchio, cerchio, ferro di cavallo o a “L”. Un’altra dislocazione è quella a intervalli irregolari, col maggior numero possibile di punti di riferimento per le api: piante, arbusti, rocce, ecc.

arnia posizione

Come orientare le arnie? Evitare le file dritte e preferire i semicerchi.

Cose importanti da sapere

 

La posizione di un apiario è importante, va tenuto conto che si tratta di una scelta quasi definitiva. Dopo che un’arnia è stata installata sono possibili solo piccoli spostamenti, di pochissimi metri, se si vuole effettuare un trasferimento bisognerà procedere per gradi: prima allontanare le famiglie per una distanza superiore all’area di bottinamento così che le api perdano i loro punti di riferimento, successivamente e solo dopo 20- 25 giorni, le arnie potranno essere trasferite nella postazione finale.

Per diventare bravi apicoltori bisogna documentarsi e sperimentare, tutto inizia con la prima arnia (ne avete già comprata una? Date un’occhiata qui) e di lì in poi scatterà l’entusiasmo! A quel punto comporrete il vostro apiario, sceglierete il posto giusto e l’orientamento da dare alle vostre arnie e, prendendovene cura giorno dopo giorno, otterrete grandi soddisfazioni.
Presto nuovi importanti consigli sul mondo dell’apicoltura, stay tuned! 🙂