Apicoltura di precisione: alveari e apicoltori tecnologici

Apicoltura di precisione: alveari e apicoltori tecnologici

Fare apicoltura sempre più precisamente grazie all’innovazione tecnologica.
Un bravo apicoltore conosce bene il suo alveare, se ne prende cura osservando specifiche regole ed evitando che malattie o agenti esterni compromettano lo stato di salute. Per aiutarlo a fare ancora meglio ci pensa la tecnologia. Si chiama apicoltura di precisione: aumenta la produttività e permette all’allevatore di acquisire dati importanti sul suo “tesoro” tramite un monitoraggio costante dell’arnia e delle api che la abitano.

 

Apicoltura moderna: l’arnia diventa tecnologica

 

Il processo di modernizzazione ha coinvolto anche l’arnia, la casa delle api diventa tecnologica.
Tramite avanzati dispositivi hi-tech l’apicoltore potrà controllare lo stato di salute degli alveari (temperatura, umidità e intensità sonora), raccogliere dati utili per studiare e migliorare la qualità della vita degli insetti e l’ambiente, in termine di biodiversità.
Un esempio? Hive Tech (letteralmente arnia tecnologica) è un’idea tutta italiana firmata dalla startup 3bee, un team composto da un ingegnere elettronico e un biologo.

 

Come funziona?

 

Questo apparecchio, pensato per l’apicoltore moderno, consiste in un’emi bilancia da cui si diramano i cavi per i sensori interni, in un pannello solare che rende il dispositivo autosufficiente e in un’altra emi bilancia.
Tramite una sim integrata il dispositivo invia i dati raccolti su un cloud, dove l’apicoltore potrà consultarli direttamente. Oltre ad una raccolta dati, può essere elaborato uno studio algoritmico ossia un’analisi accurata e predittiva rispetto agli eventi naturali e non che ricorrono nell’alveare.

apicoltore

La tecnologia aiuta l’apicoltore nel migliorare il suo lavoro.

Più nel dettaglio, un dispositivo tecnologico può permettere la raccolta di informazioni pratiche:

  • Le cause della sciamatura. Tramite la raccolta dati si verificherà il livello di correlazione tra alcuni fattori ritenuti responsabili della sciamatura, per esempio l’aumento di temperatura interna all’alveare;
  • L’insorgenza di malattie. In particolare si potrà analizzare quanto le temperature basse e gli alti tassi di umidità incidano sullo stato di salute della famiglia e sull’insorgere di covate calcificate;
  • L’intensità sonora e i suoi effetti: infestazioni di varroa o gli avvelenamenti, l’orfanità della famiglia;
  • Le variazioni di peso interne all’alveare. I dati rilevati con le emi bilance sono molto utili all’apicoltore per intervenire in modo adeguato fornendo i melari o rimpinguando le scorte esaurite.

L’apicoltura di precisione, quindi, ha un obiettivo principale: ottimizzare il lavoro tramite ispezioni mirate (ciò vuol dire un grande risparmio di tempo per l’apicoltore) e l’invio di notifiche di allerta per cui si renda necessario l’intervento (sciamatura, orfanità, varie calamità naturali o furti).

 

Affiancare senza sostituirsi all’apicoltore

 

Sia ben inteso che l’apicoltura di precisione non vuole prendere il posto dell’apicoltore, il cui lavoro è fondamentale. L’obiettivo è invece quello di offrire un valido aiuto per gestire in modo sempre più accurato lo sciame e l’apiario, aumentare la sicurezza e massimizzare la produzione di miele.

 

Per te, apicoltore, la nuova sfida è adottare strumenti e tecnologia per un lavoro sempre più certosino. Sei pronto?