Apicoltori nel mese di Gennaio

Apicoltori nel mese di Gennaio

A gennaio, le nostre amate api potranno riposarsi e rilassarsi senza lo stress delle tante attività legate al loro ciclo biologico.

 

Se invernate bene, non soffriranno il freddo e la fame.

 

In questo periodo la colonia passa le giornate all’interno dell’alveare riunita in glomere per difendersi dal freddo e per proteggere la regina che si trova nella parte più interna del glomere stesso. Le bottinatrici escono in volo raramente e solo nelle ore centrali della giornata, in cui il tepore di un timido raggio solare rialza la temperatura.

 

 

Conviene, in questo mese di gennaio, lasciare le colonie tranquille, limitando gli interventi a pochi controlli esterni, quale:

 

  • ascoltare il ronzio di una colonia appoggiando l’orecchio ad una parete
  • osservare il volo di qualche coraggiosa bottinatrice
  • verificare il peso degli alveari, sollevandoli con una mano o attraverso l’utilizzo di dispositivi tecnologici come uno dei prodotti ideato da tre giovani imprenditori italiani  3Bee. dispositivo che posizionato sotto l’arnia controlla le tue api tramite smartphone e pc e intervieni prontamente quando necessario
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Ce cosa fare in questo periodo?

 

D’inverno le api rischiano di morire, soprattutto per fame, non tanto per il freddo. Per questo è importante prepararle ad affrontare la stagione. Bisogna anzitutto assicurarsi che abbiano scorte sufficienti all’interno dell’arnia, cioè che ci siano abbastanza telaini o zone del telaino provviste di miele.

 

Se finiscono le scorte loro non riescono più a cibarsi e ad un certo punto la famiglia muore, collassa.  Bisogna quindi aiutare le api con dell’alimentazione di sostegno che molto spesso è costituita dallo sciroppo oppure dal candito. Si chiama così il preparato  formato da zucchero a velo, miele e altri integratori.

 

Perchè a gennaio è consigliabile il candito anzichè lo sciroppo

 

Il candito è sicuramnente molto comodo perchè messo direttamente sul coprifavo senza aprire l’arnia, le api poi quando hanno bisogno salgno e mangiano questa pasta di zucchero.

Lo sciroppo invece è consigliabile darlo principalmente di sera, questo perchè se viene dato direttamente di giorno può scatenare il saccheggio.

 

Cosa significa?

 

Ci sono delle famiglie che sono molto forti, quindi numerose e possono assalire le famiglie poco numerose, quindi più deboli, ucciderle e rubare tutte le scorte. Questo succede soprattutto quando si aiutano le api con un’alimentazione liquida come lo sciroppo, ma lo si fa durante il giorno.

 

E’ possibile preparare candito sia utilizzando zucchero e acqua nella proporzione (3 litri ogni 10 kg di zucchero); sia zucchero e miele (due parti di zucchero e una di miele). Il candito può essere somministrato nei nutritori oppure direttamente sopra i telaini.

 

Il nostro magazzino a gennaio

 

In magazzino, in questo periodo, bisogna avere le idee chiare per ciò che si vuole fare nella nuova stagione. Un buon apicoltore attento e previdente effettua:

 

  • lavori di manutenzione delle arnie (verniciatura e pulizia)
  • preparazione dei telaini armandoli di filo ed eventualmente zigrinare i nuovi in modo da agevolare le successive operazioni della stagione primaverile
  • preparazione ed acquisto per un’eventuale sviluppo del proprio apiario
  • pulizia dei telaini con eventuale presenza della tarma della cera. I favi colpiti da questo parassita sono soprattutto quelli che hanno contenuto la covata, perché qui trovano i fattori di crescita necessari al loro sviluppo. Vanno eliminati, fondendoli per ricavarne nuova cera.

 

Se hai bisogno di aiuto, puoi interpellare noi di Beehouse: siamo costruttori di arnie, dispensatori di buone pratiche, sensibili all’ambiente e alla diffusione della cultura apistica con i nostri corsi di formazione per tutte le età